Quanto accaduto al confine orientale nel secondo Dopoguerra "è una pagina drammatica di storia che per troppo tempo è stata rimossa.

Adesso fortunatamente stiamo costruendo una memoria condivisa, grazie anche" alla legge che ha istituito il Giorno del Ricordo e al "modo molto equilibrato con cui tutti la interpretano e cercano di farne non solo un momento di verità e di luce sul passato, ma anche una spinta a ripudiare il nazionalismo e a costruire un futuro di fraternità, di pace e di pacifica convivenza tra i popoli".

Lo ha detto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, oggi al monumento nazionale della Foiba di Basovizza assieme a una rappresentanza di studenti.

"Trieste è un crocevia - ha osservato - lo è sempre stato.

Tutti dobbiamo impegnarci perché quel nazionalismo sia una parentesi che si è chiusa e non ritorni e perché invece la convivenza pacifica tra i popoli possa prevalere. Noi continuiamo a essere ottimisti anche nei momenti più difficili come questo".