Mercati azionari del Vecchio continente sempre deboli ma senza scivoloni dopo l'avvio di Wall street.

La Borsa peggiore è quella di Madrid che scende dell'1,4%, con Francoforte che oscilla su un calo di un punto percentuale.

In ribasso dello 0,8% Parigi e dello 0,5% Milano, con Londra e Amsterdam in negativo dello 0,4%. Sempre in chiara controtendenza il listino azionario di Budapest dopo l'esito delle elezioni in Ungheria con la sconfitta di Viktor Orban e la vittoria di Peter Magyar: il Budapest Stock Index sale di oltre il 3%.

Sulle tensioni attorno allo Stretto di Hormuz restano in forte rialzo il petrolio (+7% a 103 dollari al barile) e il gas, che sale anch'esso di sette punti percentuali attorno ai 47 euro al Megawattora.

Euro limato di qualche frazione (-0,2%) tentando di tenere quota 1,17 contro il dollaro, spread sempre attorno agli 80 punti base con qualche nervosismo sui titoli di Stato europei.