Il Comune di Taranto ha avviato un percorso di ascolto con istituzioni, imprese e mondo sportivo per definire la gestione degli impianti realizzati per i Giochi del Mediterraneo 2026.

Obiettivo: costruire una strategia condivisa che valorizzi le infrastrutture anche dopo l'evento, come leva di sviluppo duraturo per il territorio.

Un primo confronto tecnico si è svolto all'Università Aldo Moro, con il panel dedicato alla rete degli impianti come "pilastro della trasformazione urbana".

L'incontro è servito a illustrare le linee programmatiche del Comune di Taranto per la valorizzazione e la gestione degli impianti nel medio-lungo periodo, oltre a proporre le strutture e gli spazi urbani oggetto di valorizzazione e condividere le prime ipotesi di modelli gestionali e possibili schemi di partenariato pubblico-privato.

Il coordinatore della struttura commissariale dei Giochi, Silvio Scarcelli, in rappresentanza del commissario Massimo Ferrarese, ha spiegato che "non ci sono grandissime preoccupazioni sul cronoprogramma", con lavori monitorati settimanalmente, soprattutto allo stadio Iacovone, dove "dovremmo farcela tranquillamente a rispettare i tempi".