Nel dibattito sempre più acceso sul tema dell’immigrazione, dell’identità culturale e della sicurezza nazionale, tornano a far discutere le parole pronunciate da Anna Cisint nel corso della trasmissione “Fuori dal coro”, condotta da Mario Giordano su Rete 4. Un intervento che, per toni e contenuti, si inserisce pienamente nel filone delle voci più critiche verso l’attuale gestione dei flussi migratori e dell’integrazione culturale in Europa e che ha riacceso una frattura ormai evidente nel dibattito pubblico italiano. Cisint, già sindaca di Monfalcone e figura politica spesso in prima linea sul tema dell’integrazione delle comunità straniere, ha utilizzato parole forti per descrivere quella che considera una trasformazione in atto nella società italiana. In apertura del suo intervento ha dichiarato: “La minaccia non è futura, è presente. Sono ovunque e noi dobbiamo difenderci”. Una frase che sintetizza in modo netto la sua lettura del fenomeno migratorio e culturale, interpretato non come semplice questione sociale ma come un processo di cambiamento profondo e già in corso. Nel confronto con il conduttore, che le ha chiesto di chiarire a cosa si riferisse parlando di “minaccia”, Cisint ha risposto con un passaggio altrettanto diretto: “La sottomissione di un Paese che, mollo, ha fatto retromarcia, ha fatto entrare chi vuole sostituirci. È per questo che noi combattiamo e dobbiamo farlo tutti insieme perché ormai è urgente”.
Fuori dal coro, Anna Cisint contro la minaccia islamica: "Sono entrati ovunque"
Nel dibattito sempre più acceso sul tema dell’immigrazione, dell’identità culturale e della sicurezza nazionale, tornano a f...








