Il prezzo del petrolio fa un forte balzo in avanti mentre le Borse si muovono in rosso in avvio di seduta. Il fallimento delle trattative tra Usa e Iran in Pakistan nel fine settimana per porre fine al conflitto e l’annuncio del blocco statunitense nello Stretto di Hormuz hanno spinto già nella notte le quotazioni del petrolio oltre la soglia dei 100 dollari. Poco prima delle 9 di questa mattina, il greggio del Mare del Nord Brent era in risalita di circa il 6% a quota 101,50 dollari al barile mentre il petrolio americano Wti era in aumento del 7% a 103,33 dollari. In deciso incremento anche il prezzo del gas: sulla piazza di Amsterdam i valori salgono di oltre l’8% a quota 47 euro/Mwh. Dall’inizio degli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l’Iran, il prezzo del gas ha superato la soglia dei 70 dollari. Prima della guerra, il livello si attestava a poco più di 30 dollari.
Voli a rischio, il nodo dei razionamenti. Incubo Borse con il petrolio che può andare a 130 dollari
FABRIZIO GORIA, LUIGI GRASSIA
Dopo il fallimento dei negoziati, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che la Marina bloccherà lo stretto di Hormuz. Il blocco di tutto il traffico navale da e verso i porti iraniani inizierà oggi alle 16:00 (ora dell’Europa centrale). La decisione mette a rischio la tregua.









