In campo al Picco. Novità tra i pali aquilotti: torna il giovane Mascardi

L'allenatore dello Spezia, Luca D'Angelo

La Spezia – Lo Spezia ha lasciato anche l’ultima spiaggia. Ora deve soltanto accettare la realtà: vincere con il Mantova o farsi divorare dalla Serie C. Per Luca D’Angelo non è una partita come le altre. È quella del ritorno allo stadio Picco dopo l’esonero dell’autunno scorso. A lui, che solo un anno fa guidava la squadra a giocarsi la possibilità di salire nell’Olimpo del calcio italiano, la missione più dura: centrare la salvezza.

Per continuare a inseguire l’obiettivo e respingere la rassegnazione, l’Omone si affida a Di Serio. È l’ex Atalanta a fare coppia con Artistico. Non più Valoti, squalificato al pari di Bonfanti e Adamo. L’altra novità di giornata è tra i pali: fuori Radunovic, non apparso in grande forma nelle ultime uscite; ripescato il giovane Mascardi. Davanti a lui, solita difesa a tre: guida Hristov, insieme a Mateju e Ruggero. Beruatto e Aurelio presidiano gli esterni, mentre al centro del campo torna Comotto. Ad accompagnarlo ci sono Romano e Bandinelli. Solo panchina per Lapadula, dato tra i possibili titolari alla vigilia, Sernicola e Vignali.

Il Mantova di Francesco Modesto, che fu accostato a più riprese allo Spezia proprio dopo la separazione con D’Angelo, scende in campo con un 3-4-2-1. L’unica punta è Mensah: alle sue spalle si muovono Bragantini e Ruocco. Dembelè e Benaissa Yahia sono gli esterni, Trimboli e il grande ex di giornata Kouda i centrocampisti. Davanti al portiere Bardi, pacchetto arretrato composto da Castellini, Cella e Maggioni.