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12 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 12:55
Un milione di automobili a benzina e provocato danni climatici superiori a 1,3 miliardi di dollari. È questo il costo del disastro climatico generato dalle prime due settimane la guerra tra Iran e Stati Uniti. Un’analisi, condotta da ricercatori della Queen Mary University di Londra, della Lancaster University e del Climate and Community Institute, stima che dal conflitto siano state generate oltre 5 milioni di tonnellate di anidride carbonica equivalente (CO2): più di quante ne produca l’Islanda in un intero anno. La ricerca prende in considerazione le emissioni, dirette e indirette, generate tra il 28 febbraio e il 14 marzo.
Tra queste sono comprese le operazioni militari, gli attacchi alle infrastrutture e i danni agli impianti petroliferi e ai depositi di carburante. La ricerca è stata realizzata a partire dalle metodologie già utilizzate per calcolare l’inquinamento atmosferico derivante dalle guerre a Gaza e in Ucraina. Nel caso del conflitto tra Israele e Palestina, come riportato dal Guardian, le emissioni prodotte equivalgono al carbonio assorbito da foreste con un’estensione di 32 milioni di acri: come moltiplicare la Foresta Nera – la più grande di tutta Europa – per circa 22 volte. La CO2 prodotta corrisponde a 7,6 milioni di macchine a benzina, cifra pari a tutti i veicoli che circolano in Lombardia.






