Riapertura di Hormuz. Un piano per il nucleare civile iraniano. Mettere in sicurezza il Medio Oriente. Giorgia Meloni e Shehbaz Sharif, primi ministri di Italia e Pakistan, si sono trovati d’accordo, nella telefonata di giovedì sera, sugli elementi fondamentali della trattativa fra Stati Uniti e Iran. Meloni ha espresso forte apprezzamento per l’impegno di Islamabad, protagonista a sorpresa della mediazione. Il Pakistan con i suoi 252 milioni di abitanti su 796.096 Km2 è il 35° Paese al mondo per estensione, ma il quinto per popolazione, e il secondo islamico dopo l’Indonesia. Ma è l’unico Paese islamico con la bomba atomica, anche se in questo club è solo ottavo su nove membri, con 170 ordigni contro i 50 della Corea del Nord. Anche se quasi alla pari con i 172 dell’India.

Pakistan significa “Paese dei Puri”: un evidente sottinteso che gli “impuri” fossero gli indù, da cui si staccarono il 14 agosto del 1947, al momento dell'indipendenza dall’Impero Britannico. In particolare, la divisione del Punjab e del Bengala portò a una serie di violenti scontri, con un milione di morti; sette milioni di musulmani si trasferirono nel Pakistan e cinque milioni di indù e sikh emigrarono in India. Dal 28 ottobre 1947 al primo gennaio 1949 India e Pakistan furono poi in guerra per lo Jammu e Kashmir. Un’altra guerra tra India e Pakistan, sempre per la regione contesa, fu nel 1965. E una terza scoppiò nel 1971, quando l’India appoggiò la rivolta indipendentista del Bengala Orientale. Provincia inclusa nel Pakistan perché a maggioranza musulmana ma separata dal Pakistan Occidentale da 1600 km di territorio indiano, divenne così lo Stato indipendente del Bangladesh.