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Sempre più stretta tra Conte e la sindaca la segretaria continua a perdere quota
Vorrebbe essere lei la leader del centrosinistra ma ogni giorno qualcuno le impedisce di poterlo dire. È complicata la primavera di Elly Schlein. Se per mesi la segreteria del Pd si è vantata di avere rimesso insieme una coalizione sbrindellata ed eterogenea, oggi si sente tradita dai compagni di viaggio. Nel partito ormai sono più gli anti-Elly che i pro-Elly. E anche a Napoli, dove da ieri è iniziata una due giorni dedicata ai cento anni dagli scritti di Antonio Gramsci sulla questione meridionali, sfileranno tanti pesi massimi del Pd - da Franceschini a Speranza, da Provenzano a Orlando - ma non lei, Elly. Motore del convegno è l'europarlamentare Sandro Ruotolo che dice: «L'obiettivo è uno solo, battere Giorgia Meloni». Le primarie non sono la priorità, ma il programma. Che è come dire: prima di pensare alla tua leadership a noi interessa che siamo la maggioranza del partito interessa tornare al governo.






