Retromarcia del Regno Unito sull'accordo di restituzione postcoloniale dell'arcipelago della Chagos, nell'Oceano Indiano, a Mauritius: accantonato sine die dal governo di Keir Starmer a causa del veto del presidente Donald Trump. L'annuncio è arrivato in forma scritta, quasi come un atto di resa, da Downing Street, dopo mesi di polemiche sempre più accese da parte del grande alleato americano. E sullo sfondo di una fase di fibrillazione con pochi precedenti nella tradizionale 'special relationship' fra Londra e Washington.
Nelle parole affidate a un portavoce del primo ministro laburista, l'intesa - sottoscritta nel 2024 con il placet dell'allora amministrazione di Joe Biden, confermato controvoglia e poi rimangiato da The Donald - non viene rinnegata. "Continuiamo a credere che sia il modo migliore per proteggere il futuro a lungo termine della base militare di Diego Garcia, ma abbiamo sempre detto che saremmo andati avanti solo con il sostegno degli Stati Uniti", sottolinea il portavoce, aggiungendo che nuove discussioni con Usa e Mauritius sono già in corso per trovare una soluzione.La legge di ratifica, in scadenza al Parlamento di Westminster, viene comunque per ora archiviata. E secondo i media non sarà riproposta nemmeno nel programma governativo del prossimo anno, che l'esecutivo metterà nella mani di re Carlo III a maggio in occasione del King's Speech, suggello dell'annuale inaugurazione solenne a Camere riunite d'una nuova sessione parlamentare.











