La “guerra degli sguardi” poteva spezzare la vita di un altro giovanissimo e ancora una volta in pieno centro della città. È questo lo scenario delineato dalle indagini condotte dalla squadra mobile e coordinate dal pool anticamorra della Procura sul ferimento di un ragazzino di 16 anni raggiunto da colpi d’arma da fuoco la notte tra il 31 marzo e il primo aprile in piazza Carolina, proprio alle spalle della prefettura e a due passi da piazza del Plebiscito.

Napoli, spari nella notte a due passi dal Plebiscito: sedicenne ferito alle gambe

di Luigi Sannino

In cella, con l’accusa di lesioni con aggravante mafiosa, finisce il diciannovenne Renato Elia, imparentato con un esponente della famiglia malavitosa del Pallonetto ma residente ai Quartieri Spagnoli.

Secondo i pm Celeste Carrano e Urbano Mozzillo è stato lui, accompagnato in sella a uno scooter da un complice non ancora identificato, ad aggredire la vittima che, in quel momento, era tranquillamente fermo nella piazza insieme a un gruppo di amici. Elia, è la ricostruzione dell’accusa, ha affrontato il sedicenne. Lo ha colpito una prima volta con il calcio della pistola, poi ha estratto la pistola e gli ha sparato alle gambe.