Stabilità normativa, efficienza energetica e investimenti: sono le priorità per far fronte alle crisi energetiche secondo la Federazione Italiana per l'uso Razionale dell'Energia (Fire) che ha redatto un documento di proposte.

Secondo Fire, si legge in una nota, le soluzioni emergenziali adottate negli ultimi anni risultano poco efficaci e caratterizzate da un uso inefficiente delle risorse economiche, poiché «le scelte vengono assunte con urgenza», la disponibilità dell'offerta di fronte alla domanda improvvisa mostra limiti di disponibilità e porta a costi più alti e, in una fase di crisi, ci si confronta con una contrazione delle risorse economiche e questo rende più difficile investire sull'uso dell'energia.

Il documento individua tre obiettivi centrali: ridurre i consumi nel breve periodo con interventi immediatamente attuabili;rafforzare strutturalmente il sistema energetico migliorando l'efficienza negli usi finali; aumentare la resilienza e la competitività del paese nel medio periodo.

Per quanto riguarda la governance e il quadro normativo, Fire chiede l'estensione dell'obbligo di nomina dell'energy manager nel settore industriale; sul fronte finanziario Fire propone una versione rivista e semplificata del Fondo Nazionale per l'Efficienza Energetica (Fnee).