Riportiamo il testo dell’intervento di Giovanni Ferrero oggi in Consiglio comunale per commemorare la mamma Maria Franca Ferrero.
Il cuore pulsante della città di Alba riflette la sua storia, ma questa volta credo che mia moglie ed io vi sentiamo vicini come se condividessimo le sorti di un paese, non di una città. Ferrero e Alba, o piuttosto Alba e Ferrero, sono un binomio vincente che ci è invidiato nel mondo: una grande storia di successo italiano di cui dobbiamo andare fieri.
Noi lo sappiamo, ma credo sia stato detto e ripetuto più volte: è una bellissima frase quella che ricorda che dietro le organizzazioni ci sono le persone, con il loro quotidiano, i loro obiettivi, le loro scelte, le visioni, i valori. E credo che quello che possiamo dire oggi è che mia madre ha portato qualcosa di straordinariamente prezioso al nostro gruppo: un gruppo che non è solo efficienza e competenza manageriale, non è solo ispirato da una visione imprenditoriale di medio e lungo periodo, ma che affonda le sue radici nella cultura e nell’umanesimo, di cui dobbiamo essere fieri in Europa.
Ho sentito parlare di una presenza silenziosa, discreta, di una sensibilità umana, dell’essere compartecipi delle sorti di questa grande attività collettiva che non è solo Ferrero, ma è anche Alba. Questa presenza credo abbia dato a tutti noi un esempio di integrità e di moralità: non solo nel senso del servizio, ma nell’assumere le proprie responsabilità, nell’etica del lavoro, nell’essere attore sociale, nel farsi parte di un disegno più grande, in ogni momento della sua vita.






