Siede in prima fila tra il Cardinale Baldassare Reina e il capo della polizia Vittorio Pisani. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi fa gli onori di casa per le celebrazioni del 174esimo anniversario della Polizia di Stato, questa mattina nella centralissima piazza del Popolo, nel cuore di Roma.
E’ la prima uscita pubblica del responsabile del Viminale dopo l’affaire Claudia Conte, con il ministro che, dopo aver minacciato querele, continua a mantenere la linea del silenzio rispetto alla bufera scatenata dalle rivelazioni della giornalista 34enne sulla loro relazione, con gli interrogativi e gli attacchi delle opposizioni sui tanti incarichi della cronista, pubblicista dal 2023.
Nel suo intervento davanti a file di agenti sull’attenti - assente la premier Giorgia Meloni - Piantedosi sembra aver voluto però togliersi un sassolino dalla scarpa, dopo giorni sicuramente non facili. A conclusione del suo discorso, dopo aver snocciolato alcuni risultati messi a segno sul calo degli sbarchi e dei delitti, ha infatti detto che il governo continuerà “a lavorare, fino alla fine della legislatura, per estendere e rafforzare gli obiettivi raggiunti”. Ed è qui che le sue parole sembrano intrecciarsi con la sua vicenda personale.








