Un'emozione unica, pari a quella provata ai Giochi di Milano Cortina.

E così, se il leitmotiv della riconsegna della bandiera al Quirinale era stato l'orgoglio di rappresentare l'Italia, quello dell'udienza con Papa Leone XIV nel Palazzo Apostolico alla quale hanno preso parte gli atleti olimpici e paralimpici di Milano Cortina, è proprio l'emozione provata nello stringere la mano e ascoltare le parole del Santo Padre. Per qualcuno, come il presidente del Coni Luciano Buonfiglio, è stata la realizzazione di un sogno perché "dal primo giorno in cui sono stato eletto desideravo essere qui", oltre alla possibilità di dimostrare la propria gratitudine al Papa per aver "esaltato i valori dello sport, che sono i valori della vita".

Per altri ancora quella di dedicare al Santo Padre "le medaglie affinché ognuno di noi possa portare avanti i valori della chiesa e della vita", sottolinea Marco Giunio De Sanctis, presidente Cip. Mentre agli atleti, ai quali Papa Leone XIV ha ricordato come lo sport porta con sé tentazioni da evitare come "quella della prestazione a ogni costo, che può condurre fino al doping" e che sono stati "testimoni di un modo onesto e bello di abitare il mondo", è rimasta soprattutto l'emozione dell'incontro. "Non avevo mai avuto l'opportunità di incontrare il Papa, mi ha molto emozionata" ammette la sciatrice azzurra Sofia Goggia, mentre per Federica Brignone quella appena trascorsa "è una di quelle giornate che ti lasciano delle verità", così come per la pattinatrice Francesca Lollobrigida che ammette come vedere il Santo Padre sia stata "un'emozione indescrivibile, quasi quanto partecipare alle Olimpiadi". Una giornata vissuta tutta d'un fiato.