VENEZIA - Un colloquio breve, documentato a rispettosa distanza da un video di 7 secondi, compresi i saluti. Ma a quanto pare la stretta di mano è stata sufficiente ad Alberto Stefani per invitare papa Leone XIV in Veneto. L’ha annunciato lo stesso presidente della Regione ieri, al termine dell’udienza riservata agli atleti di Milano Cortina 2026 e alla relativa delegazione istituzionale, ringraziando il Pontefice per la disponibilità: «Mi ha risposto in modo affermativo, per cui lo aspettiamo con tutto il cuore. Sarebbe per noi un onore accoglierlo nella nostra terra, una comunità che crede profondamente nei valori della solidarietà e delle relazioni umane».
Naturalmente per la conferma di una visita papale servirà ben più di un pur cordiale incontro. Ma il Veneto già sogna un’altra occasione, dopo l’ultima con Francesco e le precedenti con i suoi predecessori. «I veneti accoglieranno a braccia aperte Sua Santità», ha garantito ad esempio il senatore Antonio De Poli. In ogni caso ad emozionare i protagonisti di Olimpiadi e Paralimpiadi è stato già il discorso pronunciato da Robert Francis Prevost. Ha detto infatti Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale: «Il Veneto è orgoglioso di aver contribuito in modo determinante al successo di Milano Cortina 2026 e di poter raccogliere oggi, in un luogo così alto e simbolico, questo messaggio del Santo Padre. Dopo l’emozione dei Giochi, resta il dovere di custodirne il significato più vero: non soltanto celebrare vittorie e medaglie, ma farne occasione per educare al rispetto, al dialogo e alla pace».






