Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco di due giorni in occasione della Pasqua ortodossa. Lo stop delle ostilità entrerà in vigore per le forze armate russe dalle ore 15 italiane di sabato 11 a mezzanotte di domenica 12, ha annunciato il Cremlino, aggiungendo di aspettarsi che anche Kiev segua l'esempio.
Nei giorni scorsi Volodymyr Zelensky aveva proposto una tregua energetica, sullo sfondo dei continui bombardamenti alle infrastrutture civili. La notizia della tregua di Pasqua è un segnale di distensione, in una fase in cui si prevede che le trattative trilaterali tra Washington, Kiev e Mosca riprenderanno a tempi brevi.
Questa almeno è la valutazione di Zelensky, che in un'intervista alla Rai chiede anche alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di fare sentire la sua «importante» voce per fare sbloccare il pacchetto di aiuti della Ue da 90 miliardi in favore di Kiev.
Il Cremlino finora era stato tiepido sull'idea di una tregua. Alla fine di marzo il portavoce del presidente, Dmitry Peskov, aveva detto che Zelensky avrebbe dovuto impegnarsi per l'ottenimento di una pace duratura piuttosto che proporre un cessate il fuoco pasquale di breve durata. Secondo Mosca, infatti, una tregua avrebbe potuto portare Kiev a riorganizzare le forze, in vista di ulteriori attività belliche.










