Tanta gente al Tempio laico per l’ultimo saluto alla curatrice della raccolta di materiale sui “movimenti” (oggi alla Berio). Era moglie del giornalista e scrittore Giuliano Galletta
Paola De Ferrari
Genova – Paola De Ferrari, che se n’è andata il 7 aprile, era la principale animatrice di Archimovi, l’archivio dei movimenti, da tempo consultabile alla Berio, da lei fondato a Genova nel 2010 insieme ad altri, tra cui il marito Giuliano Galletta, giornalista del Secolo XIX, scrittore e artista. Archimovi, che ha dato vita in questi quindici anni a diverse pubblicazioni e a una mostra a Palazzo Ducale intitolata “Gli anni del ’68”, è nato con la precisa volontà di conservare i documenti dei movimenti politici degli anni ’70 primo quello femminista, ma non solo.
L’archivio, che si avvale di tanti fondi donati da privati che avevano conservato manifesti, volantini, documenti e che è molto consultato da studenti e studiosi, conserva la memoria di quelli che vengono spesso liquidati come gli Anni di piombo, quasi ci fosse esclusivamente l’eredità tragica e cruenta del terrorismo e non anche un numero alto di esperienze positive come i movimenti degli studenti, delle donne, degli omosessuali e quello pacifista. E ancora le lotte in fabbrica e il movimento sindacale, che, tra l’altro, ha dato vita alle esperienze delle 150 ore per garantire il diritto allo studio ai lavoratori e alle lavoratrici.






