Octopus Energy, compagnia energetica attiva nelle rinnovabili ha deciso "di assorbire quasi un milione di euro in un anno per proteggere i propri clienti dai rincari tecnici".

Lo rende noto l'azienda in un comunicato in cui spiega che si tratta di "assorbire internamente la componente DispBt, una delle voci in bolletta per la compensazione del sistema elettrico, evitando che questo costo venga trasferito a tutti i propri clienti".

"La componente DispBt, definita dall'Arera, è un corrispettivo tecnico che serve a compensare costi di sistema come le perdite da allacci abusivi, la morosità ordinaria e i costi legati all'uscita di clienti con debiti scoperti, gli incentivi per la diffusione della bolletta digitale - spiega Octopus Energy - Se in precedenza questa voce rappresentava un piccolo accredito a favore dell'utente, le recenti disposizioni l'hanno trasformata in un costo netto per i consumatori del mercato libero.

Nonostante la cifra unitaria sia di poco più di 1 euro all'anno per ogni contatore, la crescita esponenziale della base clienti di Octopus Energy trasforma questa operazione in un intervento massiccio" per una spesa complessiva che sfiora il milione di euro annuo rinunciando così al corrispettivo commerciale di un ennesimo costo extra in bolletta.