L'Ocse invita l'Italia a rafforzare i finanziamenti e la collaborazione tra industria e centri di ricerca.
Nel primo rapporto sui fondamenti della crescita e della competitività presentato oggi, l'organismo internazionale con sede a Parigi scrive che il ''rapporto tra spese in ricerca e sviluppo e Pil è nettamente inferiore alla media Ocse, il che limita la capacità dell'Italia a sfruttare il suo potenziale di innovazione".
''Il finanziamento privato in attività d'innovazione, che è frequente in altri Paesi Ocse, per esempio, sotto forma di capital-risk, è meno sviluppato in Italia'', osserva l'organizzazione suggerendo, tra l'altro, al nostro Paese di ''rafforazare i legami tra istituti pubblici di ricerca e settore privato, soprattutto con le Piccole e Medie Imprese che, spesso, non hanno la dimensione necessaria per condurre efficaci attività di ricerca e sviluppo, ricorrendo più ampiamente ai fondi pubblici di sviluppo". L'Ocse consiglia inoltre di ''proseguire lo sviluppo del mercato del capital-risk per finanziare la fusione e la crescita delle medie imprese" nonché ''migliorare la sicurezza giuridica in materia fiscale".
Altro punto: 'la ''riduzione degli ostacoli negli scambi legati ai servizi" che in Italia restano ''importanti'' rispetto ad altri partner dell'Ocse.

