BORSO DEL GRAPPA (TREVISO) - Travolto da una valanga la domenica di Pasqua, muore a 36 anni tre giorni dopo il ricovero. Cesare Zilio, scialpinista di Borso del Grappa, si è spento ieri mattina in ospedale a Bolzano nonostante i tentativi di stabilizzare le sue condizioni, critiche fin dal ritrovamento sotto un metro e mezzo di neve.
Figlio del noto architetto Henry Zilio e dell’assessore del comune di Bassano del Grappa Francesca Busa, è stato travolto da una valanga in Val di Vizze, dove si trovava in vacanza con la fidanzata e alcuni amici bassanesi. Alle 11 del mattino stava risalendo da solo il versante innevato sotto Cima Grava, quando una grande slavina lo ha travolto e trascinato a valle. Un testimone che stava osservando il pendio con un binocolo ha assistito alla scena terrificante e ha dato l’allarme. A ferirlo mortalmente non sono state soltanto le lesioni, gravissime e su tutto il corpo, dovute alla caduta ma l’ipotermia e la mancanza d’ossigeno: Zilio, maratoneta e avventuriero esperto, è rimasto sepolto sotto il ghiaccio troppo a lungo, prima di venire individuato attraverso un dispositivo Artva del Soccorso alpino. Ieri mattina il primario Marc Kaufmann ha dovuto comunicare alla famiglia e alla compagna che per il trentaseienne non c’era più nulla da fare, per poi dichiararne la morte clinica.








