ROMA, 08 APR -"L'Industrial Accelerator Act potrà trasformarsi in un reale volano di crescita per l'economia continentale se saprà integrare le micro e piccole imprese nelle filiere strategiche, abbandonando una visione centrata esclusivamente sulla grande industria manifatturiera".
È questa la posizione espressa da Confartigianato, Cna e Casartigiani in occasione della tavola rotonda svoltasi al Mimit in oresenza del vicepresidente della Commissione europea per la Prosperità e la strategia industriale, Stéphane Séjourné, e degli stakeholder economici.
Le confederazioni hanno notato come l'attuale proposta si concentri su comparti come chimica, metalli e automotive, rischiando di trascurare il contributo delle oltre 26 milioni di piccole e medie imprese europee che operano nei settori cardine del Made in Eu come moda, arredo e agroalimentare.
"Il rafforzamento dell'autonomia industriale europea non può prescindere da una evoluzione delle piccole imprese verso il ruolo di fornitori qualificati, supportata da incentivi alle aggregazioni e ai contratti di rete che permettano anche alle realtà minori di competere nei mercati dell'innovazione e della transizione energetica", hanno poi sostenuto.
