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8 APRILE 2026

Ultimo aggiornamento: 17:20

Giorgio Galanti fabbricò un referto falso. È quanto si legge nelle motivazioni della condanna di primo grado dello scorso giugno 2025 per l’ex direttore della Medicina sportiva di Careggi. Si tratta della seconda inchiesta che lo coinvolge nella vicenda della morte dell’allora capitano della Fiorentina, Davide Astori. Nel primo processo il medico sportivo era stato condannato a un anno con sentenza definitiva in Cassazione per omicidio colposo.

Il giocatore della Fiorentina è morto in una stanza di hotel il 4 marzo 2018 durante una trasferta a Udine. In questo secondo processo, il tribunale di Firenze ha condannato Galanti per falso ideologico perché “nonostante fosse già sotto l’attenzione dell’autorità giudiziaria, non ha esitato a fabbricare un documento falso per addurre elementi a suo favore coinvolgendo nella realizzazione di una condotta penalmente illecita i due impiegati apicali del reparto di Medicina dello Sport dell’Azienda Ospedaliera di Careggi”. Altri due medici infatti sono stati condannati per lo stesso reato a otto mesi, la dottoressa Loira Toncelli e il professore Pietro Amedeo Modesti. Per Modesti c’è anche l’accusa di reato di distruzione di atto vero.