Una missione politicamente complessa in un Paese nel cuore dell'Europa che sta vivendo un momento di forti tensione interne, spaccato a metà tra sovranismo e pulsioni anti-ucraine e una storia di europeismo ed atlantismo.
In questo contesto Sergio Mattarella atterrerà domani a Praga per una visita ufficiale di due giorni, che in ogni caso sarà utilissima per il rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi.
Sono passati infatti oltre 14 anni dall'ultima visita di un presidente italiano nella repubblica ceca. L'ultima risale al 2011, quando Giorgio Napolitano fu ricevuto dall'allora presidente ceco Václav Klaus.
La visita del presidente della Repubblica cade in una fase delicatissima della giovane repubblica ceca: alla fine dello scorso anno le elezioni politiche sono state vinte da Andrej Babis, fondatore del partito populista Ano (Azione dei cittadini insoddisfatti) nonché uno degli imprenditori più ricchi del Paese. Tuttavia, non avendo avuto la maggioranza assoluta alla Camera dei Deputati, il partito di Babis ha dovuto formare un governo di coalizione con partiti antisistema, euroscettici e pro-Cremlino: il gruppo dei "Motoristi" (AUTO) e il partito "Libertà e Democrazia Diretta" (SPD).












