Apple ha vissuto ieri una giornata assai movimentata in Borsa. Le azioni sono arrivate a perdere il 5,1% dopo che Nikkei Asia ha riferito che la società stava affrontando problemi nella fase di test del primo iPhone pieghevole, con il rischio di slittamenti nella produzione e nelle spedizioni.

A smentire un rumor, è arrivato il re dei rumor su Apple: Mark Gurman, che da anni è la fonte non ufficiale più attendibile sulle mosse di Cupertino. Su Bloomberg ha scritto che il primo foldable di Apple sarà presentato, come previsto, a settembre, in contemporanea con l’iPhone 18. Il titolo ha in parte recuperato, chiudendo intorno al -2,7%.

Sette anni di attesa

Apple entra nel mercato dei pieghevoli con un ritardo calcolato. Il primo Galaxy Z Fold di Samsung è del 2019; da allora il segmento ha accolto Huawei, Oppo, Google, Honor. Cupertino ha guardato, aspettato, e secondo le indiscrezioni ha lavorato soprattutto su due problemi che affliggono ancora i dispositivi concorrenti: la durabilità della cerniera e la piega visibile al centro del display quando il telefono viene aperto. Non li avrebbe risolti del tutto (le ultime informazioni parlano di una piega “ridotta”, non eliminata), ma avrebbe fatto abbastanza da poter presentare il risultato come un passo avanti rispetto ai prodotti già in commercio.