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Firenze arruola volontari per promuovere "la pace tra i popoli" nelle zone degradate. Guai a chiamarle ronde

Firenze "scopre" la criminalità e tenta di correre ai ripari per garantire la sicurezza dei cittadini esasperati. Peccato, però, che l'unica arma sfoderata dall'Amministrazione targata Pd è quella dell'ipocrisia, messa nero su bianco in un avviso pubblico per reclutare volontari da impiegare gratuitamente nei parchi verdi, diventati terra di nessuno.

Insomma, se da un lato il sindaco dem Sara Funaro si erge a paladina contro le ronde di destra, stracciandosi le vesti per smentire che Firenze abbia un problema di sicurezza, dall'altro ammette che la culla del Rinascimento è ormai fuori controllo e, anziché impiegare i vigili urbani in operazioni contro la delinquenza, mette al bando delle ronde mascherate dietro un modello di controllo del territorio progressista, necessario alla "promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della non violenza e della difesa non armata". Il tutto a totale costo zero per Palazzo Vecchio e ad altissimo rischio per i futuri volontari, in un corto circuito di regole aleatorie e problemi operativi. L'avviso pubblico, diramato dalla Direzione del Corpo di Polizia locale del Comune di Firenze che si rivolge alle associazioni del Terzo settore, mira a individuare, sotto l'egida della promozione tra i popoli e della difesa non armata, semplici cittadini che possano diventare una sorta di guardiani delle aree verdi ormai ostaggio dei criminali, come le malfamate Cascine, dove spaccio e rapine la fanno da padrone.