Sul decreto taglia accise "comprendiamo l'urgenza dell'intervento e ne conosciamo la finalità: contrastare fenomeni speculativi, alleggerire temporaneamente il rincaro dei carburanti, tutelare i cittadini e tutelare l'autotrasporto in una fase di tensione straordinaria.

Il punto è tuttavia che per il mondo industriale questo non basta".

Lo afferma il presidente di Confindustria Brescia, Paolo Streparava, in un'audizione sui dl fisco e accise alla commissione Finanze del Senato.

"Il problema vero non è solo il prezzo dei carburanti alla pompa e una riduzione delle accise di durata limitata può offrire un sollievo immediato ma non modifica la capacità di programmare investimenti, listini, contratti e produzione", il problema è "il costo complessivo dell'energia per la manifattura".

Streparava definisce "giusta e necessaria" la correzione su Transizione 5.0 fatta dal ministro delle Imprese, Adolfo Urso, dopo il taglio dei fondi per i progetti esodati che minava il rapporto di fiducia tra imprese e istituzioni. "Le imprese hanno bisogno che quando viene annunciato qualcosa, sia scritto in modo chiaro, rapido e coerente. Indipendentemente dalla forma tecnica che è stata scelta, credito di imposta o contributo, il beneficio finale dovrà avere per le imprese lo stesso impatto economico e le stesse regole di cumulabilità ", sottolinea.