Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
8 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 9:08
Oltre seicento lavoratori formalmente autonomi, ma in realtà impiegati come dipendenti a tutti gli effetti. È quanto ha scoperto la Guardia di Finanza di Fiumicino, al termine di un’indagine che ha portato alla luce un sistema diffuso e strutturato di lavoro irregolare all’interno di una società operante nel settore della logistica e della distribuzione. Secondo quanto ricostruito dalle Fiamme gialle, l’azienda avrebbe fatto ricorso in maniera sistematica a contratti di collaborazione coordinata e continuativa per inquadrare gran parte del personale. Una scelta che, però, nascondeva veri e propri rapporti di lavoro subordinato, con l’obiettivo di ridurre i costi legati ai contributi previdenziali e assistenziali.
Le verifiche hanno infatti evidenziato come i lavoratori fossero sottoposti a vincoli tipici del lavoro dipendente: orari rigidi, direttive costanti da parte dei superiori e un’organizzazione delle attività fortemente gerarchica. Non solo. In alcuni casi, le prestazioni venivano monitorate attraverso dispositivi di geolocalizzazione Gps, utilizzati per controllare tempi, spostamenti ed efficienza operativa. Un sistema che, secondo gli inquirenti, configurava un controllo diretto incompatibile con la natura autonoma dei contratti formalmente sottoscritti.






