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Ackman vuole l'etichetta musicale che controlla Taylor Swift e Bad Bunny. Balzo dell'azione (+11%)
Mentre non è ancora alle spalle la lotta per la conquista del colosso cinematografico Warner Bros, ora anche il settore musicale si prepara a cambiare abiti. Universal Music Group (controllata per il 18% dal Gruppo Bollorè) - la casa di Taylor Swift, Bad Bunny e Drake - ieri ha ricevuto un'offerta da capogiro dal fondo Pershing Square Capital. Bill Ackman (in foto) punta alla fusione di Universal con una società costituita apposta da Pershing. Si tratta di un'offerta di circa 55 miliardi di euro, ovvero 30,4 euro per azione, con un premio del 78% rispetto alla chiusura di Borsa di venerdì. In base all'accordo, i soci di Universal riceverebbero 5,05 euro in contanti, per un totale di 9,4 miliardi di euro, e 0,77 azioni della nuova società per ogni titolo Universal in loro possesso. Come mai un fondo è interessato al settore musicale? La mossa arriva in un momento complicato per il settore, con la crescita esplosiva dell'IA e con gli investitori che temono che la tecnologia possa erodere i profitti delle poche etichette dominanti e minacciare i loro diritti d'autore. Ciò è evidente anche per Universal: in soli sei mesi la società ha bruciato oltre il 30% del valore, scendendo sotto 16 euro per azione.








