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Ultimo aggiornamento: 7:18
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Il calcio italiano è ripartito come se la terza bocciatura mondiale sia stata un semplice incidente di percorso e sia stata già rimossa dall’immaginario collettivo. Siamo ripartiti da dove eravamo rimasti. Soprattutto da come eravamo rimasti. Nelle dieci partite di Serie A, tra le venti formazioni titolari di partenza, abbiamo avuto 62 calciatori italiani e 158 stranieri. In termini percentuali, il 72% dei giocatori in campo non era selezionabile per la nazionale. Le gare con il maggior numero di italiani sono state Sassuolo–Cagliari e Cremonese–Bologna: 9 in ciascun match. Il match più esterofilo è stato Udinese–Como, con un unico rappresentante del nostro calcio: Zaniolo. È finita 0-0 e sembra uno schiaffo in faccia a chi, se potesse, tessererebbe anche magazzinieri stranieri. La squadra più italiana in partenza è stata la Cremonese: 7 su 11.







