Nonostante la “tempesta perfetta”, come la definisce l’amministratrice delegata Cristina Scocchia, quello approvato dal consiglio di ai Amministrazione di illycaffè Spa è un bilancio dell’esercizio 2025 positivo: i ricavi del Gruppo sono risultati pari a 700 milioni di euro, numero mai raggiunto prima e in aumento del +12% a tassi di cambio costanti rispetto all’esercizio precedente (+11% a tassi di cambio correnti).
Il bilancio
La crescita organica conseguita nel 2025 è stata sostenuta da un incremento dei volumi in tutti i principali mercati, in particolare nei due Paesi strategici Italia e Stati Uniti, seguiti da un’ulteriore espansione nei cluster europei. «Abbiamo imparato a navigare il mare in tempesta: quattro anni fa i ricavi erano a 500 milioni - riassume l’ad - In mezzo ci sono le conseguenze della pandemia, il ritorno del protezionismo e dei dazi, l’impennata dei costi energetici e di traporto, oltre che della materia prima, il caffè verde». E ora il conflitto in Iran: «Non abbiamo navi che transitano da Hormuz, come era accaduto invece per Suez, ma già adesso rileviamo che i costi di spedizione di un container sono saliti di 300-400 dollari rispetto a prima dell’attacco. Oltre a questo, sale il prezzo dei fertilizzanti come l’urea necessario alle coltivazioni del caffè. E’ chiaro che i costi di produzione sono destinati ad aumentare».








