Nuovo colpo di acceleratore nell'indagine sulla società 'Le 5 Forchette' di cui è stato azionista l'ex sottosegretario Andrea Delmastro.

I pm dell'Antimafia di Roma hanno disposto il sequestro del cellulare di Mauro Caroccia, l'uomo indagato assieme alla figlia Miriam, per riciclaggio e fittizia intestazione di beni. Gli inquirenti, che hanno affidato l'attività tecnica alla Guardia di Finanza, puntano a ricostruire, analizzando chat e messaggi, la genesi della Srl e anche i rapporti intercorsi tra Caroccia - che da febbraio sta scontando una condanna definitiva a 4 anni di carcere per reati di mafia - e gli azionisti che il 16 dicembre del 2024 firmarono l'accordo davanti a un notaio di Biella: oltre a Delmastro, l'ex vicepresidente del Piemonte Elena Chiorino, il congliere Davide Zappalà e l'assessore comunale a Biella Cristiano Fransceschini, tutti membri di Fratelli d'Italia.

Dopo l'interrogatorio del primo aprile scorso, durante il quale Caroccia è stato ascoltato per oltre due ore dai pm della Dda di piazzale Clodio, chi indaga cerca riscontri alla versione fornita dal gestore del ristorante Bisteccheria d'Italia. La speranza degli inquirenti è che il telefono sequestrato possa 'parlare' e fornire elementi utili a ricostruire le fasi immediatamente precedenti alla nascita della Srl. Da questo punto di vista nel device potrebbero essere cristallizzate le comunicazioni intercorse tra l'indagato e lo stesso Delmastro. Nel corso dell'interrogatorio il braccio destro del clan Senese ha raccontato di avere conosciuto l'esponente di Fratelli d'Italia nel locale che all'epoca gestiva, Baffo. "Ci siamo piaciuti - ha sostanzialmente detto Caroccia - e ha deciso di farci beneficenza, di aiutarmi perché in quel momento ero incensurato".