«Io sono araba di nazionalità, israeliana di cittadinanza e cristiana di cuore e di spirito. In casa e nelle strade di Haifa parlavo arabo ed ebraico, nella scuola retta dalle suore carmelitane studiavo l’ebraico, l’inglese e l’italiano e poi, al ginnasio e al liceo, il latino e il greco».

A Rocca di Papa, in una piccola casa sulle colline a un’ora di macchina da Roma, vive Margaret Karram. Margaret ha i capelli da araba mediorientale, il colore della pelle da europea cristiana, la precisione della lingua da israeliana che ha studiato il Talmud e letto i romanzi yiddish e la montatura degli occhiali, con bellissimi inserti verdi e blu, da ragazza americana di Los Angeles. Nella luce e nell’ombra di un mezzogiorno di una primavera che tarda ad arrivare, due ulivi sono stati piantati nel giardino della casa.

Karram è stata da poco rieletta – per altri cinque anni – presidente dei Focolari, il movimento fondato da Chiara Lubich che ha una attitudine marcata a favore della pace e del dialogo con le altre fedi e che – in un mondo, laico e religioso, segnato in ogni forma ed espressione dalla egemonia maschile e senile – ha una leadership carismatica, funzionale e organizzativa femminile e giovane. La sala da pranzo è arredata con colori chiari e vivaci. La sobrietà dell’ambiente ricorda le case di campagna dell’Italia degli anni 50 e 60. Sulla tavola la tovaglia è tirata con cura e controllo.