-MARRAKECH, 07 APR - Intelligenza artificiale, cybersecurity, innovazione digitale.

E un'attenzione particolare all'Unione europea, presente con lo stand dell'European innovation council.

Attorno a questi cardini ruota l'edizione 2026 di Gitex, che da oggi e fino al 9 aprile, a Marrakech, apre finestre sulle ultime tendenze del digitale in Africa. Tra le oltre 1.450 aziende e startup, 15 sono le italiane, riunite nel Padiglione Italia, e selezionate dall'Ice, l'Agenzia italiana per il commercio estero, prevalentemente del settore telecomunicazione e salute. Più di 400 gli investitori internazionali provenienti da 130 Paesi riuniti per dare evidenza a quella che viene presentata come una svolta strategica per l'Africa, che va consolidando il suo ruolo di protagonista nel panorama digitale globale. Si guarda all'Ue come partner strategico, i ministri dell'innovazione e della tecnologia del Marocco che inaugurano Gitex vi fanno continuo riferimento. E l'Ue attraverso Momchil Sabev, direttore dell'European Innovation council promette sostegno economico e formativo. Sono presenti le diplomazie di tutta Europa e incluso l'ambasciatore Ue in Marocco, Dimiter Tzantchev.

L'ambasciatore d'Italia a Rabat, Pasquale Salzano, apre i lavori Gitex con una riunione promossa dal Digital for Development (D4d) Hub e dallo Eic - European Innovation Council, dal titolo: Innovation networking breakfast. "L'intelligenza artificiale - spiega Salzano - non è più soltanto una frontiera tecnologica, ma un fattore che incide direttamente sugli equilibri economici, sulla competitività e sulla capacità dei sistemi di posizionarsi nelle catene del valore". Il digitale "una infrastruttura di base dello sviluppo, capace di accelerare, in particolare in Africa, processi di crescita e integrazione con tempi e modalità profondamente diversi rispetto al passato".