Le aperture alle trattative con Unicredit ci sono state. Eppure, «non hanno dimostrato un potenziale di crescita sufficiente per gli azionisti» di Commerzbank, «al di là dell’attuale strategia autonoma». La nota del gruppo tedesco pubblicata oggi, martedì 7 aprile, è una doccia fredda per Piazza Gae Aulenti che lo scorso 16 marzo ha lanciato un’Ops per superare il 30% del capitale.

Commerzbank sottolinea poi che, a seguito di «diversi incontri nelle ultime settimane», «Unicredit non ha mostrato alcuna disponibilità a offrire» ai suoi azionisti «il necessario e adeguato premio». Sulla base di questi presupposti, per ora la banca «non intravede una soluzione concordata».

Ormai sono passati diciotto mesi da quando Unicredit ha iniziato la scalata in Commerzbank – con non poche barricate da parte del governo di Berlino lungo il tragitto –. In questo frangente di tempo, il dialogo è stato «regolare e trasparente», mette nero su bianco la nota.

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Tuttavia, il gruppo guidato da Andrea Orcel «non ha avanzato richieste o suggerimenti specifici – ad esempio in merito al modello di business di Commerzbank o a potenziali aree di cooperazione –, né ha presentato gli elementi chiave per un’operazione».