Rallentano a metà seduta le principali borse europee con i future Usa in territorio negativo nel giorno dell'ultimatum del presidente Usa Donald Trump all'Iran.
Limano il rialzo Milano e Parigi (+0,25% entrambe) insieme a Madrid (+0,2%), mentre Londra (-0,15%) e Francoforte (-0,35%) girano in negativo e lasciano sul campo lo 0,1%.
Si porta sopra gli 87 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con il rendimento annuo italiano in crescita di 5,5 punti al 3,9%, quello tedesco di 4 punti al 3,03% e quello francese di 4,5 punti al 3,72%.
Prosegue il rialzo del greggio (Wti +1,95% a 114,61 dollari al barile e Brent +0,68% a 110,54 dollari al barile) e accelera il gas (+4,5% a 52,3 euro al MWh). Poco mosso l'oro (-0,05% a 4.649,3 dollari l'oncia), mentre riduce il calo il dollaro a 86,55 centesimi di euro e 75,51 sterline.
Prosegue la corsa di Universal (+10,65% a 18,9 euro), contro i 30,4 euro messi sul piatto dal fondo Pershing Square Capital che punta all'intera partecipazione. Ne traggono vantaggio anche i soci Vivendi (+10,95% a 2,03 euro) e Bolloré (+6,46% a 5,14 euro). Prosegue la corsa di Subsea7 (+3,9%), più caute invece Bp (+0,65%), Eni (+0,5%), Shell (+0,35%)e TotalEnergies (+0,15%),, mentre gira in calo Saipem (-0,15%).






