Napoli dall’inizio alla fine. La Rai, affidandosi a Stefano De Martino, leader televisivo del momento, gli ha appaltato il principio e il destino dell’enorme baraccone avendo in precedenza inanellato una sfilza di asfittici e squinternati programmi che hanno ridotto il cavallo di viale Mazzini a pelle e ossa.

Il programma, “Stasera tutto è possibile“, un Giochi senza frontiere in chiave comica, rappresenta la categoria junior dell’attività di de martino. Quel che ci pare degno di nota è che si produce a Napoli, l’energia espressiva è dentro la rumorosa ma efficace miscellanea partenopea, il cast è un documento esemplare del genius loci. La lingua italiana solo un intermezzo. Stefano De Martino, da Torre del Greco, la città dei coralli, un alito da Napoli, chiamato a condurre Sanremo, a progettare la direzione artistica e ogni altro dettaglio del Festival della canzone italiana, si è ritrovato a sostenere su Raiuno, nell’orario di massimo ascolto, con le sue sole braccia Affari tuoi, dopo l’abbandono di Amadeus.

Come se non bastasse su Raidue ha ripreso il format “Stasera tutto è possibile“. Il nostro Stefano ha però imposto che le proprie fatiche fossero segnate dal cerchio professionale nato e cresciuto alle falde del Vesuvio. Così abbiamo imparato a conoscere la comicità appesantita di Peppe Iodice, quella anche più vintage di Biagio Izzo, l’immancabile Francesco Paolantoni con il bravo Giovanni Esposito. Unico non napoletano Herbert Ballerina, da Campobasso.