Si chiude con un doppio stop in Corte d’Appello a Roma la causa sull’eredità di Pino Daniele tra il figlio primogenito Alessandro Daniele e la seconda moglie del cantautore, Fabiola Sciabbarrasi. I giudici hanno respinto sia il ricorso del figlio, che chiedeva la restituzione di 61mila euro e altri 100mila euro per il presunto mancato rispetto di un accordo verbale, sia la richiesta della donna, che rivendicava una quota più ampia sui diritti dell’artista. Per la Corte, a fare testo resta il testamento.
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I due fronti del contenzioso
La vicenda giudiziaria, come riferisce il Corriere della Sera, ruotava attorno a due fronti. Da una parte, la richiesta economica avanzata dal primogenito sulla base di un’intesa verbale che, secondo i giudici, non è stata però dimostrata. Dall’altra, la controffensiva della seconda moglie, che chiedeva la comproprietà pro quota di tutti i diritti d’autore e dei diritti connessi legati all’opera di Pino Daniele. Anche in questo caso, la risposta dei giudici è stata negativa.
Il contenzioso era iniziato nel 2017, si era chiuso in primo grado nel 2022 ed è arrivato ora alla sentenza d’appello.






