Al Fiandre aveva contro tutti i più forti corridori del momento, ma Tadej Pogacar ha confermato ancora una volta di essere comunque lui il numero assoluto in questo momento. Ha faticato, forse più di altre volte, per prendersi il terzo successo nella Classica Monumento belga, ma uno a uno ha messo alla frusta i rivali, arrivando ancora una volta solitario al traguardo. Il pubblico da record che ha seguito la corsa nei suoi interminabili 278 chilometri è stato premiato da uno spettacolo esaltante messo in strada dallo sloveno insieme con Mathieu Van der Poel, Remco Evenepoel, Wout Van Aert e Mads Pedersen ma lo sguardo va già a domenica prossima, quando si correrà la Parigi-Roubaix, unica monumento che manca nella bacheca di Pogacar. Il 27enne campione del mondo in carica ha ora vinto dodici Monumento, superando le undici di Roger de Vlaeminck ma ormai ha nel mirino il record di Eddy Merckx, che vanta 19 trionfi. Delle ultime nove, ne ha vinte sette (quest'anno la Milano-Sanremo e il Fiandre ieri), con Van der Poel unico altro corridore ad averne vinti almeno una dopo il trionfo di Jasper Philipsen alla Sanremo 2024. Merckx e Pogacar sono gli unici ad aver vinto tre Monumenti in una singola stagione, ma dato che lo sloveno sarà il favorito in almeno due delle tre rimanenti, è facile vederlo scrivere un'altra pagina di storia vincendone quattro, o addirittura tutte e cinque, Se si guarda alla sua corsa di ieri, la Roubaix per quanto complicata è del tutto alla sua portata: nonostante la lunghezza inusuale e i tanti tratti in pavè, ha aumentato la pressione progressivamente e con uno scatto sulla salita dell'Oude Kwaremont, a 57 km dal traguardo, ha staccato tutti tranne van der Poel, anch'egli tre volte vincitore del Giro delle Fiandre, e il debuttante Evenepoel, che si è arreso sulla successiva salita, il Paterberg, mentre l'olandese ha perso il ritmo a 18 km dall'arrivo, sulla terza e ultima ascesa dell'Oude Kwaremont, come era avvenuto anche nella scorsa edizione. Tutto all'apparenza è stato facile, quasi ineluttabile. "Godiamoci il momento, questa vittoria e andiamo alla Roubaix con grande motivazione, poi vedremo cosa succederà - ha detto lo sloveno a chi gli chiedeva della prossima corsa -. Di certo la motivazione è alta. Speriamo in un buon weekend ma qualunque sia il risultato, mi divertirò". Van der Poel ha vinto le ultime tre edizioni della Roubaix, l'anno scorso proprio davanti a Pogacar, e sarebbe il principale favorito se non ci fosse al via il Cannibale del terzo millennio. "Il ciclismo è semplice, ho dovuto subire la legge del più forte - ha detto l'olandese -, in giro c'è un fenomeno. La Roubaix? Lì anche la fortuna gioca un ruolo". E forse è alla sorte che si appella il campione per tentare il poker e beffare il fenomeno.
Pogacar re anche del Fiandre, ora nel mirino la Roubaix - Sport - Ansa.it
Al Fiandre aveva contro tutti i più forti corridori del momento, ma Tadej Pogacar ha confermato ancora una volta di essere comunque lui il numero assoluto in questo momento. (ANSA)









