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Il ministro della Difesa allontana anche la possibilità di elezioni anticipate: “Sarebbe più facile, invece abbiamo il dovere di gestire la crisi derivata dal conflitto”

Fa il punto sulla situazione iraniana il ministro della Difesa Guido Crosetto. E i suoi toni rispetto agli scenari internazionali sono preoccupati, non solo per le limitazioni energetiche e l'aumento incontrollato dei prezzi, ma per il rischio di una escalation militare. "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l’umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia. Lei pensi che sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla", dice in un'intervista al Corriere della Sera pubblicata sul quotidiano stamattina.

Crosetto ha espresso disappunto per i toni che si stanno usando tra le parti, sempre più aspri, tra ultimatum reciproci, che non aiutano la de-escalation. “Spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo. È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C’è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere”, ha dichiarato il ministro.