PORDENONE - Almeno una decina di ragazzi al di sotto dei quindici anni in ospedale, circa il doppio con lo stesso problema ma in forma meno aggressiva, quattro squadre coinvolte nella brutta avventura. E una denuncia che pesa e peserà. Domenica di Pasqua di paura al torneo Gallini, il trofeo di calcio giovanile che ha portato in provincia di Pordenone circa 5mila persone da tutto il mondo. I giovani calciatori di quattro squadre partecipanti al torneo, infatti, sono rimasti vittime di forti intossicazioni alimentari. E una decina di loro è stata costretta a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Pordenone. I responsabili di una delle quattro squadre hanno sporto denuncia e non sono scesi in campo nella gara in programma domenica pomeriggio.
Le quattro squadre (tre italiane, una estera), di cui omettiamo i nomi per proteggere la privacy dei ragazzi coinvolti nella vicenda (tutti minorenni) alloggiavano tutte nella stessa struttura ricettiva del Maniaghese. Negli stessi spazi, usufruivano anche dei pasti. Tutto è iniziato la mattina della domenica di Pasqua con i primi sintomi: giramenti di testa, nausea, vomito e forti problemi intestinali. Il “contagio” non si è limitato ai giovani calciatori (tutti Under 15) ma anche ad alcuni membri dello staff. Le squadre vittime del problema, secondo quanto appreso, avevano mangiato la sera prima pasta al pesto e pollo. Ma non è ancora chiara la ragione ufficiale dell’intossicazione alimentare.






