Il sole primaverile, una cornice mozzafiato e, improvvisamente, il panico. Il pomeriggio di Pasqua si è trasformato in una tragedia sfiorata al Lago di Braies, in Alto Adige. Intorno alle 15:00 di domenica 5 aprile, in una giornata dalle condizioni meteo particolarmente favorevoli che aveva richiamato sulle sponde centinaia di visitatori, la superficie ghiacciata del celebre specchio d’acqua ha ceduto improvvisamente, facendo precipitare cinque persone nelle acque gelide.

La dinamica: una catena di salvataggio

Secondo le ricostruzioni fornite dalle forze dell’ordine, l’incidente ha innescato una reazione a catena che ha rischiato di assumere contorni drammatici. Tutto è iniziato quando due minorenni — fratello e sorella, cittadini italiani di origine pakistana — si sono avventurati sulla lastra di ghiaccio che ancora ricopre parte del lago. Ingannati dall’apparente solidità della superficie, i due giovani sono sprofondati all’improvviso. Le loro urla hanno spinto il padre a intervenire immediatamente. L’uomo, accompagnato da altre due persone presenti sul posto, si è precipitato sulla lastra nel disperato tentativo di soccorrere i ragazzi. Tuttavia, la crosta ghiacciata, ormai resa fragile dall’intensa esposizione al sole e dalle temperature miti della giornata, ha ceduto nuovamente sotto il loro peso, facendo sprofondare anche i tre soccorritori improvvisati.