Roma, 6 apr. (askanews) – Il capo dell’Organizzazione di intelligence dei Guardiani della rivoluzione iraniana, il generale di brigata Seyed Majid Khademi, è stato ucciso in un attacco aereo israeliano sulla capitale iraniana. Lo hanno annunciato oggi i Pasdaran in una nota del dipartimento relazioni pubbliche dell’Irgc, mentre Israele ha rivendicato l’operazione attraverso una comunicazione delle Forze di difesa israeliane e dichiarazioni del ministro della Difesa Israel Katz.
Secondo la nota iraniana, Khademi è stato assassinato “in un attacco criminale e terroristico” compiuto “dai nemici americani e israeliani” nelle prime ore di oggi, nell’ambito di quella che Teheran definisce l’aggressione “non provocata” di Usa e Israele contro la Repubblica islamica.
Nel comunicato, i Pasdaran rendono omaggio al generale ucciso, affermando che ha difeso “con sincerità e coraggio” i principi della rivoluzione islamica del 1979, l’assetto della Repubblica islamica e l’integrità territoriale dell’Iran per quasi mezzo secolo, svolgendo “un ruolo eccezionale” in vari ambiti dell’intelligence e della sicurezza. La nota aggiunge che i suoi sforzi, in particolare “nel contrasto ai nemici stranieri a livello strategico”, hanno contribuito per anni a sventare i piani dei nemici per infiltrarsi in Iran e minarne la sicurezza interna.











