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Ultimo aggiornamento: 7:27
Uno dei tratti fondamentali del liberismo economico e del liberalismo politico è la centralità della persona: entrambi si affermano nell’Occidente come risposta a regimi autoritari basati sulla diseguaglianza naturale degli individui, derivante dalla biologia (la differenza tra uomini e donne), la ‘razza’, le origini familiari (l’appartenenza a una classe in base alle linee di discendenza), strutture sociali rigide e permanenti giustificate spesso con la religione.
Il liberismo economico, come pensiero e come pratica, mette al centro la persona come imprenditore, lavoratore e consumatore esaltando la proprietà come diritto fondamentale dell’uomo (solo più tardi della donna). Esso afferma il ruolo della libertà come motore dello sviluppo, ponendo la sfera economica come primaria rispetto a quella istituzionale e politica, sovvertendo così la supremazia delle istituzioni politiche (l’esercizio diretto del potere da parte di chi comanda) su quelle economiche, principalmente i mercati del capitale (la finanza), del lavoro e dei beni e servizi. In sintesi, lo Stato serve principalmente a difendere la libertà e i diritti economici.






