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Ultimo aggiornamento: 7:13
“Il caso del presunto omosessuale sorpreso quasi nudo a Yeumbeul ha preso una nuova piega”. Comincia così uno dei tanti articoli che appaiono quotidianamente da qualche settimana in Senegal. E vale la pena di leggere come prosegue.
C. Cissé, un venditore ambulante, ha denunciato i suoi complici agli inquirenti dopo essere scampato per un pelo a un linciaggio. Di fronte agli inquirenti, il presunto omosessuale ha confessato, arrivando persino a rinnegare i suoi principali complici. Questi sei individui sono stati rintracciati dalla polizia di Yeumbeul-Sud, arrestati e posti in custodia cautelare. Gli inquirenti stanno ora cercando di stabilire se si tratti di un’organizzazione criminale con base a Yeumbeul.
Il caso è iniziato con una serie di messaggi osceni ricevuti da M. Ndiaye, un residente di Yeumbeul. Avendo perso i contatti con il suo amico d’infanzia C. Cissé, M. Ndiaye ha ricevuto una sua telefonata. Nonostante gli anni, riconosce facilmente la voce dell’amico, anche se la sua intonazione gli sembra un po’ effeminata. Inizialmente titubante, Ndiaye vede rafforzati i suoi sospetti dalla serie di messaggi osceni inviati da C. Cissé. Tuttavia, cauto, si astiene dal reagire e aspetta che l’amico si riveli. Incoraggiato dal silenzio dell’amico, C. Cissé si fa più intraprendente e propone un incontro privato. Sconvolto, il signor Ndiaye decide di tendergli una trappola e finge di accettare la sua proposta.








