C’è una norma inserita quasi sotto traccia nella riforma del servizio militare tedesco, entrata in vigore il 1° gennaio, che punta a rafforzare la Bundeswehr, cioè le forze armate federali tedesche, senza reintrodurre subito la leva obbligatoria. La legge prevede che i cittadini maschi tedeschi residenti in Germania, al compimento dei 18 anni, compilino un questionario obbligatorio per valutarne disponibilità e idoneità al servizio militare.
Ma è una clausola specifica, emersa solo nei giorni scorsi dopo una ricostruzione della Frankfurter Rundschau, ad aver attirato l’attenzione: gli uomini tra i 17 e i 45 anni devono chiedere un’autorizzazione preventiva per soggiorni all’estero superiori ai tre mesi, anche in tempo di pace.
Il ministero della Difesa, guidato da Boris Pistorius, ha confermato l’esistenza della disposizione, chiarendo che si tratta di uno strumento normativo pensato per consentire allo Stato di sapere dove si trovano i potenziali coscritti in caso di necessità. «Secondo la formulazione della legge, i maschi di età pari o superiore a 17 anni sono obbligati a richiedere l’autorizzazione preventiva al centro di reclutamento competente», ha spiegato un portavoce, precisando che l’obbligo decade al compimento dei 45 anni.










