C’è il tedesco che trascorre ore tra le opere di arte contemporanea della Gam, oppure lo svedese che, dopo il giro al Museo Egizio e al Museo del Cinema, sceglie di passare anche al Museo dell’Automobile. E il francese che gira tra la Sacra di San Michele e le Residenze Reali Sabaude. Musei gratuiti E così, la Torino della cultura traina il turismo anche nel weekend di Pasqua. Un momento che in passato era considerato “debole”, stretto tra il grande afflusso invernale e l’ondata travolgente del Salone del libro. E che invece, da un paio d’anni, regala alla città alberghi pieni, pernottamenti da due o tre notti e arrivi da Paesi stranieri finora meno rappresentati, come Germania, Polonia e Finlandia. Nonostante quest’anno manchi l’attrazione dell’autoritratto di Leonardo da Vinci alla Biblioteca Reale, a giocare in favore del turismo ci sono i musei gratuiti per tutta la giornata di oggi.
Il boom della pasticceria La vocazione culturale e l’ampliamento dei Paesi di partenza sono confermati dagli operatori turistici. «I visitatori spendono molto soprattutto per l’arte, la musica, l’architettura – spiega la presidente di Fiavet Ascom Torino Laura Audi, che rappresenta i tour operator – ma anche per l’enogastronomia di alto livello». In primis la pasticceria, che in questi giorni registra un boom tra uova artigianali, colombe e i tradizionali Cri cri. «Anche i caffè storici sono una meta irrinunciabile – continua Audi – e sono tra gli elementi che fanno ritornare le persone a Torino». In gergo si chiamano repeaters: quelli che, visti i prezzi di Milano e Roma, scelgono di scoprire l’italian way of life tra i più economici portici di via Po non una volta, ma due o tre.









