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Italia, Spagna, Germania, Portogallo e Austria scrivono a Bruxelles con l’obiettivo di alleggerire il peso della crisi su consumatori e contribuenti

La crisi internazionale torna a spingere l’energia al centro del confronto europeo. E stavolta la risposta arriva direttamente da cinque capitali dell’Unione. Italia, Spagna, Germania, Portogallo e Austria hanno infatti chiesto a Bruxelles di valutare una tassa sugli extraprofitti delle aziende energetiche, con l’obiettivo di alleggerire il peso che i profitti straordinari derivanti dalla guerra rischiano di scaricare su cittadini e contribuenti.

A rendere nota l’iniziativa è stato il ministro dell’Economia spagnolo Carlos Cuerpo, che ha affidato al proprio profilo X il contenuto della richiesta condivisa con gli altri ministri europei. Nel messaggio, Cuerpo spiega che insieme a Markus Marterbauer, Joaquim Miranda Sarmento, Lars Klingbeil e Giancarlo Giorgetti è stato chiesto alla Commissione europea di valutare uno strumento temporaneo di solidarietà.