Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Il Pontefice sente i presidenti di Ucraina e Israele. Poi la frecciata a "chi crede di avere autorità illimitata"

Nel primo venerdì santo vissuto sul soglio pontificio pensieri e parole di Leone XIV sono stati per Terra Santa ed Ucraina, teatri di guerre la cui fine sembra ancora lontana. L'agenda mattutina del Santo Padre, infatti, ha visto colloqui telefonici con i presidenti di Ucraina ed Israele, Volodymyr Zelensky e Isaac Herzog. Col primo si è parlato di "sforzi volti a favorire iniziative di carattere umanitario, specialmente per quanto riguarda la liberazione dei prigionieri". Un evidente riferimento alla missione speciale del cardinale Matteo Zuppi voluta da Francesco e rinnovata dal suo successore. Alla telefonata con Herzog è seguita una stringata nota della Santa Sede arricchita poi nei contenuti dal tweet del presidente israeliano. I due hanno parlato della "situazione in Libano e dell'importanza di garantire la sicurezza delle comunità cristiane su entrambi i lati del confine", mentre nessuna menzione è stata fatta da entrambe le parti sull'incidente della domenica delle palme. Segno che il caso Pizzaballa è definitivamente archiviato.