PREGANZIOL (TREVISO) - Il sorriso di Arianna Zaia si è spento a soli 29 anni. La settimana scorsa era stata improvvisamente colpita da una emorragia cerebrale. Dopo la corsa e il ricovero nell'ospedale di Mestre, nei giorni scorsi tutti hanno sperato che potesse riprendersi. «A un certo punto aveva aperto gli occhi», confidano gli amici. Ma purtroppo poi non c'è stato niente da fare.
Giovedì mattina Arianna è mancata. Lascia la mamma Pamela, il papà Paolo, il compagno Diego e i fratelli Chiara e Nicola. Oltre a tutti gli amici di una vita. «Se ami qualcuno, lascialo libero», è stata la frase scelta dalla famiglia per l'epigrafe.
Sembra quasi impossibile dover parlare di Arianna al passato. Era vulcanica. Da oltre 10 anni faceva la volontaria con il gruppo Lilt-Giocare in corsia, nell'unità di Pediatria dell'ospedale di Treviso. «Amava leggere le fiabe ai bambini - ricorda Roberto Michielon, riferimento del gruppo - con il suo sorriso ha illuminato la sofferenza delle altre persone». Poi si rivolge direttamente a lei: «Ogni momento che hai condiviso con noi, sarà un ricordo di te che non potrà mai morire e viaggerà insieme a noi - scrive - è senza senso questa lontananza ora. Di te restano immagini di bellezza, purezza, bontà. Ciao dolce Arianna, ci mancherai».






